sabato 12 maggio 2012

Torta salata con carciofi e porri

Sono un po' in fissa con le torte salate, si nota? Non so sarà la primavera che ha verdure che si prestano benissimo alle torte salate.
Questa è ispirata alla ricetta nel numero di aprile di Cucina Naturale "Torta salata al vino rosso con carciofi e cipollotti". Non ho usato la pasta al vino rosso perchè mi sembrava eccessivamente alcolica e al posto dei cipollotti, mal tollerati dalla madre (oltre ai carciofi), ho usato i porri, anche se non di stagione :(


Ingredienti:
200g di farina 00
6 carciofi
1 porro grande
125g di tofu
80g di olive nere
 mezzo limone
olio evo
acqua
pangrattato
sale
pepe

Procedimento:
Si prepara la pasta della torta salata impastando la farina con quattro cucchiai di olio evo, sale e acqua fredda. Si impasta fino ad avere una palla morbida e liscia. Va lasciata riposare in frigorifero per una mezzoretta avvolta nella pellicola.
Pulire i carciofi, tagliarli in spicchi sottili e lasciarli in acqua e succo di limone.
Pulire anche il porro e tagliarlo a rondelline sottilissime (io sono incapace), cuocerli in una padella con olio e sale. Se necessario allungare con acqua o brodo vegetale. Quando saranno cotti toglierli dalla padella e metterli da parte. Lasciarne un po' nella padella, dove ora, aggiungendo un altro po' di olio, si vanno a cuocere anche i carciofi. Anche qui aggiungere acqua o brodo vegetale per una migliore cottura, salare e pepare.
I porri messi da parte vanno frullati insieme al tofu e le olive, ricavando una crema abbastanza spalmabile, non deve essere fine, va bene leggermente grossolana.
Si stende l'impasto della torta salata e si sistema in una tortiera col fondo precedentemente oliato e cosparso di pangrattato. Distribuire i carciofi cotti e sopra di essi la crema di porri e tofu.
Io con la pasta avanzata ho decorato la torta a scacchiera.
Cuocere in forno a 180° per 35 minuti.




mercoledì 9 maggio 2012

Cotoletta di seitan alla milanese

Premetto che la cotoletta alla milanese la adoravo da onnivora.
Poi mi sono innamorata della versione fatta col seitan di biolab. Solo che dalle mie parti non si trovano i prodotti biolab con facilità, devo spostarmi di almeno 20km per giungere o ad un Naturasì o ad una erboristeria ben fornita. Allora ho voluto provare a farmela da sola, tiè.
E' stato complice anche l'ultimo seitan prodotto che è venuto a forma di cuore... (la foto alla fine della pagina :P)



Ingredienti:
seitan
farina 00
acqua
pangrattato
rosmarino
timo
sale
olio evo

Procedimento:
Si prepara la pastella con acqua e farina, non troppo densa. Poi la panatura: al pangrattato si aggiunge sale, rosmarino e timo tritati bene, altre spezie a piacere o semi di sesamo.
Si taglia a fette il seitan dell'altezza che più ci piace, intorno al mezzo centimetro (io le ho fatte alte che avevo voglia di consistenza più che di croccante), si asciuga un po' se dovesse essere bagnato. Si passa prima nella pastella e poi nel pangrattato aromatizzato, impanandolo per bene.
In una padella si scalda dell'olio evo e si cuociono le fette di seitan pochi minuti per lato. Sgocciolarle su carta assorbente se si è usato molto olio. 
Non è necessario friggerle per avere un risultato gustoso! Anzi probabilmente vengono molto buone anche cotte in forno con un filo di olio sopra.

E ora vi lascio con il seitan-cuoricino :P

domenica 6 maggio 2012

Farifrittata coi carciofi

Mi sentivo molto in colpa per non aver mai pubblicato la banale ricetta della farifrittata. In colpa nei riguardi della farifrittata! Poverella è così buona che la mangio spesso, ma non le sono mai riconoscente abbastanza per la sua velocità di preparazione e versatilità. L'ho nominata in un paio di post, ma mai ha avuto un suo post dedicatole. Quindi ode ode ode alla farifrittata!!
Inoltre da ora in poi vi beccate il logo nuovo di Efforts sulle foto :P

Le dosi sono per quattro persone, forse sono dosi un po' scarsine, se avete fame usate 150g di farina di ceci e state tranquilli :P


Ingredienti:
2 carciofi
100g di farina di ceci
acqua q.b.
olio evo
sale
pepe

Procedimento:
Si puliscono i carciofi, si tagliano a fette/spicchi abbastanza sottili, si immergono in acqua e limone per non farli annerire. In una padella con un filo di olio si mettono a cuocere i carciofi puliti e tagliati. A me non piace bollirli, preferisco perdere tempo facendoli cuocere in padella. Si lasciano andare a fuoco sostenuto finchè non saranno appassiti/morbidi, se necessario aggiungere dell'acqua calda o del brodo vegetale. Salare.
Intanto che i carciofi sono sul fuoco si prepara la pastella della farifrittata, ovvero si unisce dell'acqua alla farina di ceci. La dose dell'acqua da aggiungere per quanto mi riguarda è occhiometrica perchè guardo la consistenza della pastella, quindi quanto basta. In genere ne serve comunque circa il doppio del peso della farina di ceci, in questo caso circa 200g di acqua. La pastella non deve essere troppo liquida, ma un po' fluida, per capire come ci piace di più non resta che provare e riprovare! Ovviamente deve essere bella liscia senza grumi (a questo proposito benedico quel grande strumento che è frusta!)
Si sala e pepa a piacere e si lascia riposare.
Quando i carciofi saranno pronti si tolgono dal fuoco e si aggiungono nella pastella di farina di ceci, si mescola bene il composto per renderlo il più omogeneo possibile, quindi si versa il tutto in una padella con olio caldo (in questo caso vale la pena abbondare un po' con l'olio) e si copre con un coperchio grande. Quando un lato è cotto, bisogna girarla e far cuocere l'altro lato. Operazione delicata che non mi riesce :S Quando è cotto anche l'altro lato si può servire la farifrittata!


Un paio di appunti: io mescolo le verdure nella pastella perchè sperimentalmente mi sono venuti sempre risultati migliori rispetto al versare la pastella nella padella con le verdure. Inoltre le dimensioni della padella sono un parametro importante, infatti l'altezza della farifrittata dipende esclusivamente da queste! Si intuisce che più grande è la padella più bassa viene la farifrittata, quindi scegliete bene la padella in base ai vostri gusti. A me piace bassina e con queste dosi ho usato una padella col fondo di diametro sui 20cm, ma dipende anche da quanta acqua si è aggiunto.

Si può considerare l'alternativa alla frittata con le uova, è buona anche senza verdure ed è un ottimo modo per farcire dei panini! Buona farifrittata a tutti!

giovedì 3 maggio 2012

Carciofi ripieni di seitan e tofu

Carciofi carciofi, sono la nuova scoperta del 2012! Mi piacciono tanto e non lo avevo ancora capito... meglio tardi che mai dai. Mi tocca sempre combattere con mia madre per comprarne un po', lei la sostenitrice del "se dio voleva farceli mangiare, che li faceva così brutti?" nota frase di mio zio riferita appunto ai poveri carciofi.
Effettivamente non è facile trovarne di buoni, giovani e non appassiti. Purtroppo quest'anno l'orto non ha prodotto ancora nemmeno un carciofino, per cui ho dovuto combattere con la madre al supermercato.
Insomma riesco a portare a casa qualche mazzo di carciofi, minuziosamente scelti dalla madre, ma ho voglia di mangiarli in modi sempre diversi. Così mi sfoglio un po' di libri e trovo questa ricetta che mi convince.
Il libro, che avevo dimenticato di avere, è "Cucinare tofu & seitan" di C. Franzoni e B. Sambari di Terra Nuova Edizioni. E' molto carino, spiega nel dettaglio cosa sono seitan e tofu, come si autoproducono e i valori nutrizionali. Poi c'è il ricettario diviso in base alla stagione, che mi è proprio rimasto simpatico. Le ricette... ne ho viste di migliori, ci sono anche di quelle banalotte (come il tofu alla pizzaiola), magari sono più per i neofiti di seitan e tofu, ma ogni tanto c'è una ricettina interessante. Per il costo che ha forse vale la pena averlo in casa.

Passando al dunque, la ricetta non è complicata ma ci vuole molto tempo per la cottura. Io ho eliminato qualche ingrediente che era nella ricetta originale perchè o non lo avevo (vedi il prezzemolo) o non mi andava di metterlo (vedi la salsa shoyu e il pangrattato). Infine, le dosi di seitan e tofu per il ripieno sono  davvero esagerate, ci si possono riempire molti più carciofi. Detto ciò vi riporto la ricetta originale perchè in questo caso le modifiche personali sono state poche e in caso le scriverò nel procedimento.


Ingredienti:
4 carciofi grandi (meglio se "mamme")
150g di seitan naturale
100g di tofu
1 cucchiaio di capperi
1 cucchiaio di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
shoyu
olio evo
sale
pangrattato

Procedimento:
Mondare i carciofi racuperando i gambi sani. Privare i gambi della parte esterna fibrosa, tagliarli a rondelle e saltarli in padella insieme ai capperi sminuzzati, l'aglio schiacciato e l'olio. A circa metà cottura, aggiungere al soffritto di carciofi il seitan tagliuzzato con la mezzaluna e il tofu sbriciolato (io ho passato il seitan e il tofu nel mixer). Continuare la cottura rimestando ripetutamente. Se il ripieno dovesse asciugarsi un po' troppo ammorbidirlo con una leggera emulsione di acqua e shoyu (io ho allungato con del brodo vegetale). In chiusura profumare il condimento con del prezzemolo tritato.
Farcire le "mamme" (vanno un po' aperte delicatamente) private delle foglie esterne coriacee con il ripieno di seitan e tofu. Sistemare i carciofi in piedi dentro un tegame che li possa contenere in modo preciso, con due dita di acqua, un filo d'olio e un pizzico di sale. Cuocere i carciofi a pentola coperta e a fuoco lento (io li ho lasciati cuocere circa 45 minuti). A cottura ultimata spargere del pangrattato tostato e servire i carciofi caldi.

martedì 1 maggio 2012

Piatti e bicchieri di plastica da oggi riciclabili

La notizia è ormai vecchia e molti lo sapranno già: dal 1° maggio piatti e bicchieri usa e getta faranno parte della raccolta differenziata. Ho pensato che però non è male ricordarlo (e ricordarmelo) giusto il giorno in cui entra in vigore questa decisione, ovvero oggi.

Vi riporto quanto era stato notificato sul sito dell'Arpat ad inizio aprile, che a sua volta citava un comunicato del Conai, ma che non sono riuscita a trovare sul loro sito.

"A partire dal primo maggio i piatti e i bicchieri di plastica potranno essere gettati nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e conferiti quindi al Consorzio Corepla per il successivo avvio a riciclo.

Lo scorso 21 marzo il Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI ha deliberato l'estensione della raccolta differenziata a piatti e bicchieri di plastica usa e getta a partire dal 1° maggio 2012.

Questa decisione, per molti, sembra sanare una situazione che rappresentava una contraddizione concettuale (la possibilità di conferire gli imballaggi in plastica escludeva infatti piatti e bicchieri). Al di là dei vantaggi comunicativi (in termini di semplificazione del messaggio) che porterà l'estensione della raccolta a piatti e bicchieri, questa decisione rappresenterà per i Comuni un vantaggio dal punto di vista economico: piatti e bicchieri entreranno a far parte dei materiali per cui verranno pagati i corrispettivi Corepla.

Era una questione incomprensibile per i cittadini, risultava difficile spiegare perchè nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica potessero finire bottiglie, flaconi e non piatti e bicchieri (rimangono escluse le posate).

Per garantire una raccolta differenziata di qualità i piatti e i bicchieri non dovranno essere sporchi di cibo per non inquinare il resto della raccolta, quindi i piatti e bicchieri dovranno essere puliti prima di essere gettati nella raccolta differenziata.

Fonte: Conai"

Finalmente si sono sciolti i limiti burocratici che non permettevano di differenziare nella plastica questi oggetti di uso comune. Mi lasciano però perplessa innanzitutto il non poter differenziare ancora le posate usa e getta, che adesso è ancora più assurdo, e di dover pulire prima di gettare.
Mi sa che si fa molto prima ad usare oggetti compostabili per i picnic o le feste, come abbiamo imparato a fare.
Il problema a mio parere sono i bicchierini delle macchinette del caffè ad esempio, chi dopo aver bevuto il caffè andrà in bagno a lavare il bicchierino? 
Insomma, meglio di niente, ma ancora c'è da migliorare.