sabato 7 maggio 2011

I-131 from Fukushima

Probabilmente contagiata dal corso che sto seguendo questo semestre e dal professore che va sempre a cercare dati e ricerche durante lezione, stamani mi son messa a spulciare il sito dell'ARPAT (per chi non è dentro la materia, leggere qui).

Ho trovato i monitoraggi della radioattività in Toscana dopo l'incidente di Fukushima. I dati sono interessanti e mi hanno stupita. Non sono preoccupanti, è tutto nella norma, ma dimostrano che i rilasci della centrale nucleare sono arrivati in Europa e nella mia città. Pensavo che ci volesse più tempo!
Il link dei monitoraggi sul sito ARPAT è questo: http://www.arpat.toscana.it/radioattivita.


Si vede bene nel grafico dello Iodio-131 (isotopo dello Iodio, radioattivo) che intorno al 29 marzo si sono misurati picchi, corrispondenti all'arrivo dei rilasci di Fukushima. L'incidente è successo l'11 marzo, ci hanno messo solo 18 giorni ad arrivare dal Giappone!

Non voglio fare allarmare nessuno, perchè per ora non ce n'è motivo. I valori sono ancora bassi e molto inferiori alla soglia massima stabilita dai regolamenti europei, come scrive l'ARPAT, anche nelle misurazioni sulle verdure a foglia larga e nel latte crudo.
Alla fine non è niente di che questa notizia però mi fa pensare a quanto siamo collegati noi popoli del mondo. Siamo così lontani ma mai distinti. Non si può più pensare solo al nostro campo, alla nostra città, al nostro Stato.

Quanto mi piacerebbe lavorare in questo ambito... *sospiro*

Tralasciando inutili speranze, chiudo questo post alla fine anche questo inutile, rilanciando il referendum del 12-13 Giugno, andate a votare, informatevi e votate bene!
No al nucleare!

2 commenti:

giardigno65 ha detto...

davvero incredibile !

Redshed ha detto...

Vero?? Non avrei mai creduto ci volesse così poco tempo!