Visualizzazione post con etichetta Tofu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tofu. Mostra tutti i post

sabato 3 agosto 2013

Polpette di ceci e zucchine

Se mi vedete intenta a preparare polpette o burger, potete stare certi che sto per andare a qualche concerto fuori porta e quindi mi serve un pasto da mangiare per la strada. 
E' proprio per questo motivo che ho provato a fare queste polpette. In frigo c'erano montagne di zucchine e una confezione di tofu, così sbirciando tra le ricette di Salutiamoci per il mese del Tofu, ho scoperto questa bella ricettuzza (Polpettaluzz alle zucchine e tofu) di Brii, che sembrava fatta apposta per l'occasione. 
Siccome sono una golosona ci ho voluto aggiungere pure i ceci, che nelle polpette sanno sempre il fatto loro. Ed infatti sono venute molto buone, molto leggere, così che ho potuto godermi i concerti senza sentirmi appesantita :P

Un'ottima variante è quella di passarle nei semi di sesamo invece che nel pangrattato, se il loro sapore vi piace. Nella foto sembrano crude, invece erano già cotte, non storcete il naso verso le polpette, è solo colpa mia che non so fare le foto! :P


Ingredienti:
240g di ceci lessati (il comune barattolo)
1 zucchina grande
180g di tofu al naturale (il comune panetto)
pangrattato
basilico
mentuccia
maggiorana
sale e pepe

Procedimento:
Lavare la zucchina e privarla delle estremità, tagliarla in 4-5 pezzi e tritarla nel mixer, compresa la buccia. Aggiungere nel mixer anche i ceci sgocciolati, il tofu strizzato e le erbe. 
Se servissero un po' di liquidi per amalgamare meglio l'impasto, aggiungete qualche cucchiaio di liquido dei ceci. Se invece l'impasto risultasse troppo umido per formare delle polpette, aggiustate la consistenza con il pangrattato. 
Salare e pepare.
Formare delle palline medio-piccole con le mani umide, passarle nel pangrattato e sistemarle su una teglia coperta da carta da forno. 
Cuocere a 200° per 30 minuti abbondanti.

lunedì 27 agosto 2012

Tofu-cake ai mirtilli

In queste due ultime settimane non sono riuscita a cucinare niente che non fosse pasta fredda, pasta al pesto e insalata di riso. Troppo caldo!! Però lo scorso fine settimana è tornata mia sorella a casa e ho voluto preparare una torta per il suo compleanno, che non abbiamo potuto festeggiare insieme il giorno giusto.
E' un finto cheesecake, dove ho ridotto al minimo la cottura, prendendo per la base della torta la ricetta SPLENDIDA di Ravanello del suo tortino cremino (è davvero qualcosa di meraviglioso questo crost) e per il ripieno una ricetta di Pasquale Boscarello tratta dal libro Pasticceria naturale.
Il colore è un po' troppo da tifosi fiorentini, ma il sapore è decisamente buono, mi è piaciuta perchè ha un sapore che non stanca (il che può essere anche un problema!!)


Ingredienti per la base:
200g di nocciole
200g di uvetta
6 biscotti vegan (io ho usato quelli integrali viviverde della coop)

Ingredienti per il ripieno:
300g di tofu
250 ml di succo di mirtilli
10g di agar agar
100g di farina di mandorle
30g di cocco in scaglie
150g di sciroppo d'acero
100g circa di mirtilli per decorare

Procedimento:
Preparare la base tritando nocciole, uvetta e i biscotti, non importa che siate precisi, un trito grossolano va più che bene. Stendere e compattare l'impasto in una teglia di 24cm di diametro, mettere in frigo.
Per il ripieno mescolare l'agar agar con il succo di mirtilli, portatelo a ebollizione e lasciar sul fuoco basso per 5-10 minuti.
Tritare il tofu insieme alla farina di mandorle (che si può fare in casa se si ha un buon mixer/macinacaffè), il cocco e lo sciroppo d'acero, finchè non si avrà una crema. Aggiungere poi il succo di mirtillo con l'agar agar e continuare a tritare.
Versatela sulla base, livellandola, infine decorare con i mirtilli.
Servire fredda.

mercoledì 25 luglio 2012

Involtini di zucchine

C'è l'invasione di zucchine dalle mie parti, ma in casa non siamo così amanti di questa verdura, invece piuttosto versatile.
Mia "suocera" (ce ne vorrebbero quintalate di virgolette) una volta provò a cucinare gli involtini di zucchine, seguendo la ricetta de La Cucina Etica e vennero davvero molto buoni, così stavolta ho provato a farli pure io, ma con qualche variazione.
Innanzitutto mi sono innamorata della versione di Ravanellocurioso, ovvero con le zucchine marinate invece che grigliate, per il ripieno ho mantenuto invece quello del libro, che sono una sfaticata e non ho mai voglia di cimentarmi nel caprino "colato".

Purtroppo in questa occasione ho scoperto che le zucchine crude non le digerisco per niente :( Ma dev'essere un mio problema perchè i miei commensali che hanno mangiato anche loro gli involtini (e sono anche piaciuti!) non sono stati male. *Me molto triste*
Forse ne ho mangiati anche tanti eh... :P Oppure facendo delle fette più sottili, che riescono ad assorbire meglio la marinatura, il problema si risolve un po'. Per ora non ho il coraggio di riprovarci, ad ogni modo il tutto si può risolvere grigliando le fettine di zucchine come primo passaggio prima della marinatura.


Ingredienti:
4 zucchine
2 cucchiai di succo di limone
origano
300g di tofu
2 spicchi d'aglio
4 cucchiai di olio evo
2 mazzetti di prezzemolo
curry
sale e pepe

Procedimento:
Lavare e tagliare le zucchine longitudinalmente in fettine sottili (io ho usato l'affettatrice elettrica che a mano sono incapace, ma sono venute piuttosto spesse ugualmente...). Preparare l'emulsione per la marinatura mescolando il succo di limone, abbondante olio evo e origano, quindi versarlo sulle zucchine. Riporre in frigo per qualche ora (non siate frettolosi).
Intanto si può preparare il ripieno, frullando tutti gli altri ingredienti finemente. Il prezzemolo preferisco tritarlo con la mezzaluna a mano. Insaporire con sale, pepe e del curry se piace.
Quando le zucchine saranno marinate, si posiziona un po' del ripieno sulla zucchina, si arrotola e si fissa con uno stuccadenti (sul link della ricetta di Ravanellocurioso c'è una bella immagine che esplica come mettere il ripieno).
Ecco fatto!

Se avanza del ripieno, come è successo a me, beh, accompagnato su un po' di pane, sparirà in un secondo!


venerdì 20 luglio 2012

Polpette al pomodoro

Finalmente sono riuscita a levarmi la voglia di polpette al pomodoro che mi era rimasta in bocca da quando sono diventata vegan. Non trovavo mai la giusta consistenza per le polpette, ma vi avevo avvertiti, quindi spero che vi siate preparati...


Ingredienti:
farina 00
salsa di pomodoro

Procedimento:
Si prepara la macinata veg* come al solito. Stavolta io avevo da smaltire una manciata di fagioli, per cui ho diminuito la quantità di tofu sostituendola con i fagioli lessati. Se avete altri avanzi questa è l'occasione buona per eliminarli.
Dall'impasto si ricavano delle polpette che si vanno un po' a schiacciare (così cuociono bene anche all'interno), si infarinano accuratamente e si vanno a cuocere in padella con un po' di olio evo. Si lasciano rosolare per bene su entrambi i lati e poi abbassando la fiamma si aggiunge la salsa di pomodoro (attenzione agli schizzi), nella quantità che più ci piace. 
Si lasciano cuocere un altro paio di minuti a fuoco basso ancora una volta su entrambi i lati e sono pronte!

giovedì 12 luglio 2012

Polpettone con patate e mentuccia

Questa ricetta è fonte di grande orgoglio!
Non sapevo come chiamare questo piatto, polpettone non mi piace molto, ma non mi è venuto in mente niente di meglio.
Qualche settimana fa col mio prode compagno abbiamo provato questa ricetta pubblicata da Notedicucina (colgo l'occasione per fare i complimenti per il blog!). A loro volta l'hanno trovata nel numero di Aprile '12 di Terra Nuova, si tratta della ricetta per autoprodursi dei wurstel vegetali.
I wurstel non sono male in effetti, di sapore sono tutta un'altra cosa (c'è da dire che non abbiamo usato la paprika ma il peperoncino), ma buoni.
Ma io ero rimasta folgorata dall'impasto che ne viene fuori da questa ricetta, mi ricordava tantissimo la consistenza della macinata, senza aver macinato nessuno. E così io l'ho eletta la ricetta suprema della macinata vegetale! Niente a che vedere con del semplice seitan tritato!!

Insomma, il polpettone nasce dalla voglia di provare un po' questa macinata vista con tale scopo e non con quello dei wurstel. Ho modificato a mio piacere una ricetta che ho trovato sul numero di Luglio '12 di Cucina Moderna, che ovviamente prevedeva carne e uova.
Il risultato è incredibile, è saporitissimo e davvero buono. Accompagnato con un'insalata o dei pomodorini può fare da piatto unico. L'ho anche già usato per farci dei panini. La macinata veg e io faremo parecchia strada insieme, vi avverto :P Spero che non vi annoieremo!


Macinata vegetale
Ingredienti:
360g di tofu
120g di farina di glutine
8 cucchiai di lievito alimentare (io ho usato quello in fiocchi)
2 cucchiai rasi di curry
4 cucchiai di olio evo
noce moscata (abbondante)
sale e pepe

Polpettone
Ingredienti:
Macinata veg
3 patate medie
prezzemolo, 3 ciuffi
4-5 foglie di mentuccia
1 cucchiaino di noegg (o amido di mais o fecola) sciolto in due dita di acqua 

Procedimento:
Si lavano, sbucciano e lessano le patate, quando pronte si passano con lo schiacciapatate, si lasciano raffreddare in una ciotola. Intanto si tritano finemente le foglie di prezzemolo e quelle di mentuccia, che poi si vanno ad aggiungere alle patate.
La macinata vegetale si prepara scolando il tofu, riunendolo nel mixer a pezzetti e tritandolo. A questo punto si uniscono tutti gli altri ingredienti e si aziona il mixer in modo che il composto si mescoli bene e diventi omogeneo. Controllate il sapore e aggiustate a piacere.
A questo punto si unisce la macinata vegetale alle patate con le erbette, si unisce anche il noegg e si amalgama il tutto.
Si prepara uno stampo antiaderente da plum cake oliando tutte le pareti e poi si riempe con il composto, schiacciandolo un po'. Va cotto in forno a 200° per 40-45 minuti.

Mi è sembrato più buono se servito a temperatura ambiente, magari accompagnato da un'insalata.

La macinata vegetale

giovedì 3 maggio 2012

Carciofi ripieni di seitan e tofu

Carciofi carciofi, sono la nuova scoperta del 2012! Mi piacciono tanto e non lo avevo ancora capito... meglio tardi che mai dai. Mi tocca sempre combattere con mia madre per comprarne un po', lei la sostenitrice del "se dio voleva farceli mangiare, che li faceva così brutti?" nota frase di mio zio riferita appunto ai poveri carciofi.
Effettivamente non è facile trovarne di buoni, giovani e non appassiti. Purtroppo quest'anno l'orto non ha prodotto ancora nemmeno un carciofino, per cui ho dovuto combattere con la madre al supermercato.
Insomma riesco a portare a casa qualche mazzo di carciofi, minuziosamente scelti dalla madre, ma ho voglia di mangiarli in modi sempre diversi. Così mi sfoglio un po' di libri e trovo questa ricetta che mi convince.
Il libro, che avevo dimenticato di avere, è "Cucinare tofu & seitan" di C. Franzoni e B. Sambari di Terra Nuova Edizioni. E' molto carino, spiega nel dettaglio cosa sono seitan e tofu, come si autoproducono e i valori nutrizionali. Poi c'è il ricettario diviso in base alla stagione, che mi è proprio rimasto simpatico. Le ricette... ne ho viste di migliori, ci sono anche di quelle banalotte (come il tofu alla pizzaiola), magari sono più per i neofiti di seitan e tofu, ma ogni tanto c'è una ricettina interessante. Per il costo che ha forse vale la pena averlo in casa.

Passando al dunque, la ricetta non è complicata ma ci vuole molto tempo per la cottura. Io ho eliminato qualche ingrediente che era nella ricetta originale perchè o non lo avevo (vedi il prezzemolo) o non mi andava di metterlo (vedi la salsa shoyu e il pangrattato). Infine, le dosi di seitan e tofu per il ripieno sono  davvero esagerate, ci si possono riempire molti più carciofi. Detto ciò vi riporto la ricetta originale perchè in questo caso le modifiche personali sono state poche e in caso le scriverò nel procedimento.


Ingredienti:
4 carciofi grandi (meglio se "mamme")
150g di seitan naturale
100g di tofu
1 cucchiaio di capperi
1 cucchiaio di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
shoyu
olio evo
sale
pangrattato

Procedimento:
Mondare i carciofi racuperando i gambi sani. Privare i gambi della parte esterna fibrosa, tagliarli a rondelle e saltarli in padella insieme ai capperi sminuzzati, l'aglio schiacciato e l'olio. A circa metà cottura, aggiungere al soffritto di carciofi il seitan tagliuzzato con la mezzaluna e il tofu sbriciolato (io ho passato il seitan e il tofu nel mixer). Continuare la cottura rimestando ripetutamente. Se il ripieno dovesse asciugarsi un po' troppo ammorbidirlo con una leggera emulsione di acqua e shoyu (io ho allungato con del brodo vegetale). In chiusura profumare il condimento con del prezzemolo tritato.
Farcire le "mamme" (vanno un po' aperte delicatamente) private delle foglie esterne coriacee con il ripieno di seitan e tofu. Sistemare i carciofi in piedi dentro un tegame che li possa contenere in modo preciso, con due dita di acqua, un filo d'olio e un pizzico di sale. Cuocere i carciofi a pentola coperta e a fuoco lento (io li ho lasciati cuocere circa 45 minuti). A cottura ultimata spargere del pangrattato tostato e servire i carciofi caldi.

giovedì 1 marzo 2012

Torta salata con spinaci e tofu

Siamo a inizio marzo e sembra già primavera qua da me. 
Ci sono già i precoci che soffrono di allergia, le mie coniglie sono impazzite da quanto stanno bene con questo clima mite e il sole, corrono e saltano tutto il tempo, i giovini hanno ripopolato le strade e i giardini con i loro ormoni ed io inizio il tirocinio.

Yeah un tirocinio fichissimo, in un posto fichissimo. Ora non esageriamo. 
Pensavo che sarei finita a fare una tesi su un argomento triste e per niente interessante, invece mi cimenterò nello scoprire se l'analisi hplc-fluorescenza usata per scovare la sfuggente ocratossina A nel vino e nel caffè, è valida anche per scovarla nella birra. Non siete esaltati pure voi? Io sì de.
Non è niente di che alla fine, perchè il mio tutor è sicuro che l'analisi sarà valida anche per la birra, ma farà fare a me il lavoro sporco (ovvero ripetere le misurazioni n volte), perchè lui non ha tempo, così l'ASL potrà validare questa analisi ed usarla per rassicurarci noi tutti della non pericolosità della birra  prodotta e venduta in Toscana. 
E' bello essere sfruttati per qualcosa di utile per la società. Ancora, non esageriamo.

Insomma festeggiamo con una gustosa torta salata bella ripiena di spinaci e tofu. 
E come ci insegna Luciana Baroni: se siamo carenti di ferro, non lasciamoci scappare via il ferro non-eme negli spinaci, ma aiutiamo l'assorbimento assumendo vitamina C. Quindi o pasteggiamo con acqua e limone o a fine pasto ci mangiamo una bella arancia (o kiwi o mandarino) :)


Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia veg
300g di spinaci
250g di tofu al naturale
spicco d'aglio
olio evo
sale

Procedimento:
A casa usiamo rigorosamente spinaci surgelati, che sono terribilmente comodi, ma ovviamente con spinaci freschi sarà tutto molto più buono e nutriente. Si ammollano i cubetti di spinaci in acqua e si mettono sul fuoco in una padella con un filo d'olio evo e uno spicchio d'aglio. Si trita il tofu finemente e lo si unisce agli spinaci. Si sala e si lascia cuocere per una decina di minuti cercando di amalgamare bene il tofu agli spinaci.
Intanto si può preparare la pasta sfoglia: serve un contenitore che vada in forno, di diametro più piccolo del rotolo di sfoglia. Sistemiamo la pasta appoggiandola sul fondo del contenitore e sistemando i bordi, dove la pasta avanzerà. Si accende il forno a 200°. Quando pronti, gli spinaci e il tofu si mettono nel contenitore sopra la pasta sfoglia (lo spicchio d'aglio va buttato), si spande per bene su tutta la superficie e la pasta sfoglia che avanzava sui lati la ripieghiamo sopra gli spinaci.
Si mette a cuocere in forno per almeno 30 minuti.

lunedì 13 febbraio 2012

Involtini di verza con pomodoro

Nonostante le rigide temperature, qualche cavolo si è salvato nell'orto. (Maramao perchè sei morto) Le foglie grandi erano sciupate dal ghiaccio, ma l'interno era buono, così gli involtini fatti con delle foglie mignon non sono venuti molto belli, ma lo stesso molto buoni!
La ricetta se l'è inventata il padre veganizzando quelli carneschi. Che buoni!


Ingredienti:
cavolo verza
tofu al naturale
seitan
passato di pomodoro
olio evo
sale e pepe
aglio

Procedimento:
Si mette sul fuoco una pentola con acqua salata, quando l'acqua sarà a bollore si immergono le foglie esterne del cavolo. Considerate che ogni foglia diventerà un involtino, quindi calcolate quante foglie vi servono. Bisogna giusto sbollentarle. Toglietele e lasciate sgrondare e raffreddare.
Intanto si prepara il ripieno, le dosi non le so perchè si fanno sempre occhiometricamente, dipende soprattutto da quello che si ha in casa. Se non si ha il seitan si può usare fagioli o ceci. Con un mixer si trita finemente il tofu e il seitan freschi, il cavolo verza che è avanzato e volendo altre verdure che si hanno in casa (ad esempio a noi avanzavano dei piselli cotti). Si sala e pepa a piacere. Non deve essere troppo "papposo".
Si stende sul piano una foglia di cavolo lessata e nel mezzo si mette una "polpetta" di ripieno pressata. Si chiude la foglia a pacchetto sulla polpetta, se la foglia è abbastanza grande non ci sarà bisogno di stecchini.
Se avanza dell'impasto del ripieno e non abbiamo più verza, si può cuocere come semplici polpettine:)
Una volta preparati tutti si mettono a cuocere in una padella con un filo d'olio extra vergine d'oliva e uno spicchio d'aglio. Si fanno rosolare per qualche minuto da entrambi i lati, quindi si aggiunge la passata di pomodoro e si lascia cuocere.

Alla fine è una ricetta piuttosto ipocalorica se non si abbonda con l'olio. Ed è così buona, ne mangerei a tonnellate!

sabato 28 gennaio 2012

Tofu strapazzato con le verdure

Siamo ufficialmente a dieta, ebbenesì, quindi servono piatti pieni di roba con poche calorie, piatti pieni di fuffa. 
Il tofu è sicuramente l'alimento più fuffa esistente al mondo, nessuno può negarlo!
E allora ci tocca mangiare il tofu-riempi-pancia-di-fuffa.


Ingredienti:
150g di tofu al naturale
3 porri
100g di funghi
pochissssssimo olio evo 
pochissssssimo sale

Procedimento:
Si puliscono i porri e si tagliano a rondelline fini, si fanno cuocere in una padella con pochissssssimo olio evo. Si aggiungono i funghi, che siano surgelati o freschi è uguale, e si lascia cuocere per qualche minuto.
Intanto andiamo a preparare il tofu, tritandolo con il mixer o schiacciandolo ben bene con la forchetta, ma a me viene sempre molto meglio nel mixer, a questo punto si mette anche il tofu nella padella insieme a tutto il resto. Lasciar cuocere per una decina di minuti; salare giusto per dire di averlo fatto, mescolare bene ogni tanto.

La consistenza che è venuta a me è piuttosto soda, mi è sembrata adatta anche come ingrediente per dei panini o per una torta salata con pasta sfoglia.
Fuffa, ma molto buona!

sabato 13 agosto 2011

Salsa tofunnè

Finalmente mi son decisa ad usare il tofu autoprodotto. Ricetta semplicissima ma da molti usi. A me piacciono molto le salsine da mettere sul pane (ma anche sulle verdure e su seitan o polpette varie), ci pasteggio spesso, così ho preso spunto da una ricetta del libro La Cucina Etica.


Ingredienti:
200g di tofu
2 spicchi d'aglio (probabilmente troppo)
capperi
1 cucchiaino di senape
succo di limone
3 foglie di basilico
olio evo
sale

Procedimento:
Semplicemente tritare tutto, nelle dosi che più piacciono a seconda dei gusti! L'olio serve anche per dare la consistenza di una crema.
Mettere in un contenitore e lasciare in frigo.

domenica 7 agosto 2011

Primo tofu

Beh... Ci ho provato.
Non sono soddisfatta.
Il tofu è venuto, non ho avuto problemi di caglio o altro, ma ho fatto un po' di disastri e non ho seguito dei passaggi della ricetta. Quindi non posto il mio procedimento, prossimamente, penso presto, ritenterò cercando di migliorare ed evitare gli errori.

Ora però ho una montagna di okara da smaltire! Penso di aver frullato male i fagioli di soia e che abbia più okara del dovuto, è davvero tanta, è normale?
Quindi a breve ricette smaltisci-okara, speriamo in qualcosa di appetitoso.

Qualche (brutta) foto, come anteprima.