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lunedì 17 marzo 2014

Torta di pere senza zucchero

Ieri sera purtroppo ho ricevuto una pessima notizia. Una mia ex compagna di università è morta per un tumore andato in metastasi. Un vero pugno nello stomaco.
Oltre alla tristezza per il vuoto lasciato da Gloria, sto provando anche molta rabbia per l'ingiustizia che l'ha colpita. Solo considerandolo un'ingiustizia, il cancro avanzato a 23 anni, posso accettare questa morte.

Per caso ieri pomeriggio avevo voglia di fare una torta di pere di quelle semplici, morbide e umide. E mi ero incaponita a volerla fare senza zucchero secondo le regole di Salutiamoci. Regole da utilizzare se si vuole avere un'alimentazione sana, equilibrata e salutare ed efficaci per la prevenzione dei tumori.
Vorrei condividere questa torta con il mondo intero, così forse riusciremmo a salvare qualche Gloria.


Ingredienti:
2 bicchieri di farina di farro integrale
1 bicchiere di farina di mandorle
1 bicchiere di succo di arancia (circa 2 arance)
1/2 bicchiere di datteri snocciolati (circa 60g)
1/2 bicchiere di olio evo (se avete il palato sensibile però usate olio di semi di girasole spremuto a freddo)
2 cucchiaini di cremor tartaro e bicarbonato
qb latte vegetale senza zuccheri aggiunti (io ho usato latte di riso)
2 pere

Procedimento:
In un recipiente miscelare le farine e il lievito.
Tritare i datteri il più possibile aiutandosi con un po' di succo di arancia, metterli nel recipiente delle farine.
Sbucciare e tagliare a dadini una pera e mezzo, l'ultima metà rimasta tagliarla a fettine per decorare la torta.
Riunire tutti i liquidi insieme e aggiungerli alle farine, mescolare bene. Aggiustare la consistenza dell'impasto con del latte vegetale senza zuccheri aggiunti, deve risultare molto morbido.
Aggiungere i dadini di pera, mescolare per distribuirli omogeneamente nell'impasto.
Versare il tutto in una teglia rivestita da carta forno o oliata e infarinata, decorare con le fettine di pera.
Cuocerla a 180° per un'ora circa, fate la prova stecchino dopo 45 minuti.

Per darvi un'idea delle dosi: io ho usato una teglia di 18cm di diametro e la torta è venuta molto alta.

venerdì 18 ottobre 2013

Risotto libera rapa!

Il blog è rimasto fermo per qualche settimana, senza nessuna motivazione a dire il vero. Anzi credo proprio che da qui in avanti aggiornerò molto più raramente delle due volte a settimana.
Oggi rompo il silenzio perchè volevo partecipare a Salutiamoci. Ci tengo davvero tanto a questa iniziativa, voglio contribuirvi prima di tutto per far sì che continui e nel mio piccolo fargli un po' di pubblicità, infine perchè ovviamente partecipare significa farsi solo del bene.

Per cui ecco la ricetta molto autunnale, ma molto colorata: riso con la barbabietola o rapa rossa. Quest'ultima è probabilmente uno dei pochissimi esempi di verdura che non mi piace per niente. E' così dolce che in insalata o condita proprio non la sopporto. Sto provando a riscattarla, così ho pensato di unire l'utile al dilettevole e ho provato a condirci il riso integrale, che molto generosamente rende tutto più buono.
E infatti in questo modo è piaciuta pure a me, per cui la ricetta l'ho chiamata "Risotto libera rapa" :P
Ora la sto testando nei dolci... avete consigli da darmi?


Ingredienti per 4 persone:
300g di riso integrale
500g di barbabietola lessata
1 cipolla rossa
brodo vegetale
olio evo
zenzero (facoltativo)
sale e pepe

Procedimento:
Lavare il riso finchè l'acqua non sarà limpida. 
In una pentola dai bordi alti, fare un soffritto di cipolla con un filo d'olio.
Quando la cipolla è appassita, mettere il riso nella pentola e girarlo velocemente per tostarlo.
Aggiungere il brodo vegetale caldo fino a coprilo e lasciar sobbollire. Mescolare ogni tanto per evitare che si attacchi al fondo. Continuare ad aggiungere brodo ogni volta che verrà assorbito tutto, finchè il riso non sarà cotto (ci vorranno almeno 35-40 minuti).
Intanto prepariamo le barbabietole: tagliarle a pezzettoni e tritarle il più possibile in un mixer. Aggiungere un po' di brodo vegetale se necessario per raggiungere la consistenza di crema. Salare a piacere, io ho messo anche un po' di zenzero.
Ora che il riso è cotto aggiungo la crema di barbabietola nella pentola e la distribuisco bene mescolando. Lascio sul fuoco medio/basso per un altro paio di minuti, se necessario aggiungo un po' di brodo.
Aggiustare di sale nel caso manchi, pepare e servire caldo.


Questo mese Salutiamoci è ospitato da Satsuki en cuisine, andate a guardare quante belle ricette ci sono con il riso integrale!

venerdì 27 settembre 2013

Torta nocciolina per Salutiamoci

Mi rendo sempre più conto, approfondendo l'argomento e prestando sempre più attenzione a quello che mangio, come il mio rapporto con lo zucchero sia realmente una dipendenza. Mi turba non poco. 
Sono una vera amante dello zucchero, e del sapore dolce. Sono famosa per non sopportare il minimo di asprezza nella frutta e spesso davanti a una macedonia mi si domanda: "E' troppo poco dolce per te?". Io e lo zucchero abbiamo un rapporto davvero malsano e ho voglia di migliorare la situazione.
Non mi è facile però, trovo davvero difficile nella pratica quotidiana evitarlo completamente. A partire dalle marmellate casalinghe che ho in casa e che sono piene di zucchero, mica le posso buttare :( Devo capire come farle da qui in avanti e spero che Salutiamoci potrà aiutarmi in questo! Qualcuno ha qualche consiglio? Libri? 
Il malto generalmente non mi aiuta, trovo che non dolcifichi minimamente, a volte mi sembra proprio di averlo sprecato perchè nel risultato finale è come se non lo avessi usato. Forse è sempre il mio palato assuefatto che mi trae in inganno. Probabilmente devo solo provarci, avere pazienza e fiducia nel fatto che è tutta salute guadagnata.
Sono quindi molto contenta che ogni mese la comunità di Salutiamoci mi aiuta in questo senso, visto che lo zucchero è giustamente un ingrediente bandito. Ringrazio davvero di cuore le ideatrici: Lo, Cobrizo, Brii, Ravanello e Stella.
Se siete ignari dei problemi dello zucchero, questa lettura vi sarà utile, come lo è stata a me. 

Ed è proprio grazie a Salutiamoci che mi sono impegnata nel fare un dolce senza zucchero questo mese. Ed è venuta un portento. Ve lo garantisco. 
Quella che vi presento è una mia rivisitazione in chiave Salutiamoci, della ricetta della torta nocciolina trovata sul fumetto Mamma Vega, di Andrea Malgeri. Non è stato così difficile adattarla, ho sostituito lo zucchero con della frutta essiccata e il latte di soia con del succo di mela per esser sicuri che il risultato fosse abbastanza dolce anche per i palati zucchero-dipendenti come il mio. 
Provatela e fatemi sapere che ne pensate!


Ingredienti:
150g di nocciole
100g di farina integrale
100g di uvetta
130g di succo di mela
15g di tahin
10g di olio evo
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

Procedimento:
Ammollare l'uvetta in un po' di acqua tiepida almeno 15 minuti.
Tritare le nocciole senza troppo impegno, non importa che diventino una farina, se qualche pezzo rimane intero, c'è più da sgranocchiare. 
Sciogliere per quanto possibile il tahin nel succo di mela.
Mescolarle con la farina, l'uvetta, il sale e il bicarbonato. Amalgamare ora anche l'olio e il succo di mela con il tahin. L'impasto risulterà molto appiccicoso e morbido.
Foderare una teglia da 18 cm di diametro con della carta forno, altrimenti oliarla e infarinarla bene, versarci l'impasto e livellarlo aiutandosi con le mani umide.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 30-35 minuti circa.
Mangiarla solo quando completamente fredda.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di questo mese di Salutiamoci, ospitato da Sabrina di Les Madeleines di Proust


lunedì 9 settembre 2013

Pane integrale

Ammetto le mie colpe. Con tutti i viaggetti che ho fatto tra luglio e agosto, ho trascurato un bel po' la mia pasta madre, che non ce l'ha fatta a sopravvivere al caldo estivo :( Si è inacidita all'inverosimile e non era più buona da usare. Ho provato a salvarla, ma non c'è stato niente da fare. L'anno prossimo dovrò stare molto più attenta ai rinfreschi!
Per fortuna di spacciatori ce ne sono tanti e così ho una nuova pasta madre, probabilmente una parente di quella che avevo prima. Anche con lei mi sto trovando davvero molto bene, e ora che il caldo a breve finirà, la nostra convivenza sarà tutta in discesa.

Ma vediamo di farci qualcosa con questo miracolo microbiologico! Partiamo con il pane, alimento che amo senza limiti. La ricetta e le tecniche base le ho imparate sempre dalla mia bibbia del pane Facciamo il pane di Annalisa de Luca. QUA c'è un bel video dove lei stessa spiega le fasi per fare il pane. Io ho modificato i tempi di riposo e altri particolari in base al tempo che ho a disposizione e anche in base ai risultati avuti. Come tutte le cose, anche a fare il pane non si finisce mai di imparare e vien sempre voglia di provare nuovi metodi o di provare a cambiare qualcosa per vedere la differenza.
Questa che vi riporto è quella con cui finora mi sono trovata bene e che mi dà ottimi risultati sia come gusto sia come lievitazione. Ed è la ricetta "base" per una pagnotta di 1kg-1,30kg circa. Sì, la ricetta base è con farina integrale perchè, senza contare i benefici per la salute, dà una consistenza favolosa al pane e un sapore altrettanto buono.


Ingredienti:
farina di grano tenero integrale (circa 500g)
300g di acqua
1 cucchiaio di sale

Procedimento:
Sciogliere 300g di pasta madre pronta all'uso in altrettanti grammi di acqua a temperatura ambiente, lasciandola in ammollo per 10-15 minuti. Aggiungere il sale e con un cucchiaio scioglierlo nell'acqua.
Ora prepariamo l'impasto aggiungendo qualche manciata di farina in modo da avere una pastella liquida che impasterò ben bene così da distribuire al meglio il lievito. 
A questo punto gli ingredienti minori ci sono tutti, manca solo altra farina. Aggiungiamola gradualmente fino ad avere una palla lavorabile su un piano di lavoro. Lavoriamo continuando ad aggiungere farina se l'impasto è appiccicoso, ma senza essere generosi. Più c'è acqua nel pane e più viene buono come dice Annalisa nel video.
Raggiunta una bella palla di impasto morbida ma che non si attacca, la ripongo nella ciotola coperta da un panno asciutto e lascio riposare per 3-4 ore in un posto riparato (ora in estate nella madia, in inverno se fa molto freddo in casa, nel forno tiepido, sui 25°).

Dopo questo intervallo riprendo in mano l'impasto e lo lavoro brevemente per metterlo in forma: sul piano di lavoro infarinato schiaccio gentilmente l'impasto e lo ripiego su se stesso, con i movimenti che ho ripreso da Bonci, che si possono vedere QUI (dal minuti 5:50 circa, e prendete con le pinze quello che dice) o come si vede fare da Annalisa verso la fine del video linkato sopra. A questo punto io personalmente continuo ad usare il metodo di Bonci (nel video si vede), ovvero di mettere la forma di pane in una teglia da plumcake coperta dal panno infarinato, perchè a me piace il pane alto che ha molta mollica e solo mettendolo in un contenitore stretto mi è riuscito averlo, altrimenti mi lievita in larghezza. Faccio i tagli che più mi piacciono.
Dentro la teglia lascio riposare altre 2 ore circa. Sempre in un posto riparato.

Passate le 2 ore, scaldo il forno a 200°C, forno statico, niente ventilazione. Metto sottosopra il pane dalla forma su una teglia da forno infarinata e inforno.
Cuocere: 
- 30 minuti a 200°C, poi
- 15 minuti a 180°C, infine
- altri 10 minuti a 180°C ma senza la teglia, così che si possa cuocere a dovere anche sotto.
A questo punto togliere il pane dal forno e lasciar raffreddare bene mettendolo inclinato.

Può sembrare un lavorone... ma ne vale davvero la pena!!

lunedì 2 settembre 2013

Primo di fine estate

Eccoci già a Settembre, semi-sigh.
Semi-sigh... Sigh perchè l'estate è sempre bella e ci spiace quando finisce, ma l'estate per me quest'anno è stata più lunga del previsto. E' iniziata a maggio e se finora ho vissuto la mia inoccupatezza con in testa: "va beh, intanto mi godo l'estate", ora che a Settembre tutti rientrano a lavoro o scuola, io muoio dalla voglia di fare qualcosa. Qualunque cosa, ma sono sfornita di qualunque esperienza, e ovviamente si preferisce assumere persone con un minimo di esperienza... ma se nessuno me la fa fare questa benedetta esperienza, come faccio a diventare appetibile?!?! 
E se finora per tirarmi su di morale c'era il tormentone "eh ma adesso sono tutti in ferie, nessuno fa colloqui, aspetta Settembre", da adesso in poi non ci sono più scuse. Per cui questo Settembre era un po' che lo aspettavo... spero in uno spumeggiante autunno/inverno all'insegna di colloqui e possibilità.
Va beh, intanto come dicevo mi sono goduta i mesi caldi girellando un po' per l'Italia, andando a trovare amici lontani e godendomi un bel po' di concerti *in fondo al post vi lascio un pensierino musicale, a ricordo dell'evento dell'anno*.

Così, ora che con Settembre già le temperature sono scese e l'orto ci segnala che i prodotti estivi sono agli sgoccioli, voglio salutare gli appena passati 4 mesi, con fare un po' scaramantico (speriamo che i prossimi 4 siano più remunerativi!), con una ricetta di fine estate.
Ricetta un po' svuota-frigo made by padre, per quando non si ha più voglia di mangiare melanzane grigliate o peperoni crudi in insalata. Per renderla più sbrigativa abbiamo utilizzato la polpa di pomodoro, altrimenti se si ha pazienza e la materia prima (noi ci abbiamo fatto la pomarola con i pomodori) si possono usare i pomodori freschi, pelandoli. 
Buona nuova stagione 2013/2014 a tutti! :P


Ingredienti:
1 peperone
1 melanzana
1 lattina di polpa di pomodoro
5-6 foglie di basilico
olio evo
origano
peperoncino
sale

Procedimento:
Tagliare la melanzana a cubetti (se bio lasciate pure la buccia) e il peperone a rettangoloni, non c'è bisogno di fare piccoli pezzi, siate grossolani.
In una padella antiaderente scaldare un giro di olio evo e le verdure tagliate su fiamma viva. Saltare affinchè non si brucino. Salare, ma pochissimo.
Quando le melanzane saranno morbide e i peperoni un po' coloriti aggiungere la polpa di pomodoro e continuare a mescolare. Lasciar cuocere il pomodoro.
Dopo 5-10 minuti il pomodoro si sarà amalgamato alle verdure, a questo punto possiamo abbassare la fiamma e aggiungere il basilico spezzettato, un po' di peperoncino e un'abbondante spolverata di origano. Lasciare sul fuoco altri 5 minuti in modo da far aromatizzare il condimento al meglio. Assaggiare di sale ed eventualmente correggere.
Pronto! Conditeci quel che più vi piace!

Noi ci abbiamo condito delle penne:)


...

E ora l'evento dell'anno... Roger Waters allo Stadio Olimipico di Roma, per la gentile concessione del capellone che mi ha regalato il biglietto a Natale, nonostante lo avessi già trascinato a vederlo a Milano due anni fa :D Ma lo sapevo che The Wall eseguito in uno stadio di queste dimensioni non avrebbe avuto niente a che fare con l'esibizione al Forum di Assago di Milano... va beh, questo era il modo carino per farvi capire che sono una vera fogata di Roger, che è per me la massima espressione di genio musicale-poetico mai esistito. Potete quindi immaginare la mia emozione lo scorso 28 Giugno :)


giovedì 8 agosto 2013

Pesto di zucchine

Credo proprio che questa sarà l'ultima ricetta che posterò per agosto, nelle prossime settimane ho infatti alcuni mini-viaggi in programma e non sarò quindi a casa. Forse vi beccherete qualche resoconto di questi viaggetti o altro, chissà cosa potrebbe passarmi per la testa!
Vi auguro buon ferragosto e tanta aria fresca :D

Per l'occasione, stavolta niente forno. Però un po' di fornelli sì. Ma giuro che è una ricetta freschissima e svuota-frigo dalle zucchine invadenti :P Che è buona è sottinteso!
Le dosi non ci sono perchè come la maggiorparte dei pesti, si va ad occhio e di gusto.


Ingredienti:
zucchine
pinoli
noci
brodo di miso o vegetale
olio evo
sale

Procedimento:
Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle abbastanza fini. Cuocerle in padella con un filo d'olio aggiungendo quando necessario del brodo di miso (miso sciolto in acqua calda).
Quando le zucchine saranno cotte, quindi morbide, si sistemano in un mixer assieme ai pinoli e alle noci, nelle proporzioni che più preferite, e si tritano. A me è risultato subito della consistenza di pesto, ma se a voi viene troppo sodo, basterà aggiungere altro olio evo a filo fino a raggiungere la morbidezza desiderata. Salare (ma ne basta pochissimo).

Condire la pasta magari aggiungendo dell'acqua calda.

mercoledì 31 luglio 2013

Peperoni ripieni di frutta ...da Timbuktu!

Oggi ho cucinato e subito dopo scritto il post, così da poter rientrare ancora nel mese di Luglio e quindi nel mese del Peperone di Salutiamoci :D

"Tanta fretta per i soliti peperoni ripieni?" vi domanderete. Invece questa di oggi è una ricetta davvero speciale. Viene direttamente da... Timbuktu! "Ma che 'sta a dì" continuerete a pensare.
Beh, non è la città del Mali quella che intendo, bensì il magazine per bambini sull'Ipad. 
Vi spiego meglio.
Timbuktu è un'app per l'Ipad dedicata ai bambini, tutta italiana, che ho il piacere di conoscere molto da vicino, visto che mia sorella fa parte del team. In pratica ogni mese esce un nuovo numero di Timbuktu con nuovi giochi, storie, video e curiosità, e giusto questo mese il personaggio di Auntie Rita ha pubblicato una ricetta vegan con i peperoni! 
L'ho voluta subito provare che sembrava proprio buona, oltre che adattissima anche per Salutiamoci! L'abbinamento mele-mandorle-peperoni si è infatti rilevato ottimo, provatela che ne vale la pena!

A parte la ricetta vegan, voglio fare nel mio piccolo, della sana pubblicità a questa bellissima app. Chi ha figli e un Ipad è invitato a provare Timbuktu (o una delle altre app da loro prodotte, come la Sand Drawing), sono sicurissima che non la lascerete più (soprattutto i figli!). E' tutta in inglese perchè per adesso era rivolta al pubblico statunitense, ma può essere un buon metodo per far fare l'orecchio (divertendosi) all'inglese ai bambini italiani.

Non ho vergogna a confessare che sono una grande fan di Betty's Diary con i suoi giochi sulla grammatica e di Math Mysteries per i problemi di matematica :P Altro che cruciverba estivi!

Spero di avervi per lo meno incuriositi :)

Ora vi lascio alla ricetta!


Ingredienti:
3 peperoni
3 mele verdi
1 cucchiaino di sale
150g di pangrattato
100g di mandorle pelate e tritate
80g di olio evo

Procedimento:
Tagliare i peperoni a metà nel senso della lunghezza. Posizionarli su una teglia rivestita da carta forno.
Sbucciare le mele e tagliarle a dadini molto piccoli. Mescolarle assieme alle mandorle, il sale, il pangrattato e l'olio. Questo è il nostro ripieno.
Farcire i peperoni con il ripieno. Cuocere in forno caldo a 180°C per 25 minuti circa.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Salutiamoci di Luglio, ospitato da RavanelloCurioso

lunedì 29 luglio 2013

Pasta con zucchine e fiori

Mi pare proprio che in giro siano un po' tutti invasi dalle zucchine... pure noi! Abbiamo tre piantone nell'orto che sfornano 1-2 zucchine l'una al giorno! Ma tanto sono buonissime e sono ben accette da tutto il vicinato; le uniche a cui non piacciono sono Rucola e Lenticchia, le mie coniglie :P

Vi propongo una ricetta per una pasta semplice, ma super-buona, che oltre alle zucchine usa anche gli ottimi fiori. Slurp!


Ingredienti:
320g di pasta
3-4 zucchine munite di fiori
1 cipolla
zafferano
1 cucchiaino di miso
1 ciuffo di prezzemolo (a piacere)
olio evo
sale e pepe

Procedimento:
Lavare le zucchine e i relativi fiori, privandoli del pistillo. 
Preparare in una padella capiente un soffritto con un paio di cucchiai di olio e la cipolla tagliata, quando questa sarà appassita aggiungere le zucchine affettate finemente. Far cuocere per 5 minuti circa aggiungendo il miso sciolto in una tazza di acqua calda. Intanto affettare a striscette i fiori di zucca e unirli alle zucchine assieme allo zafferano diluito in un cucchiaio di acqua. Continuare a cuocere per altri 5 minuti. Aggiungere anche il prezzemolo tritato. Salare e pepare.
Lessare la pasta in acqua salata, scolarla al dente e saltarla per due minuti circa nella padella delle zucchine, quindi servirla.

giovedì 25 luglio 2013

Sugo ai peperoni

Altra ricetta sacra della famiglia Efforts (in particolare del nonno materno). C'è chi l'estate prepara la pomarola per tutto l'anno, chi il ragù di seitan, chi i sottoli/sottaceti... i miei nonni invece preparano scorte infinite di sugo ai peperoni!

E' un grande classico :D Tutto l'anno a casa mia si assiste spesso a questo scambio di battute:
- "Come si condisce la pasta??"
- "Sugo ai peperoni!"

Si tratta di un ragù finto, dove l'ingrediente principale sono i peperoni, ma la preparazione è molto simile. Prepararlo con un battuto di odori, lo rende molto saporito.
Avrei dovuto parlarvene prima o poi!


Ingredienti:
3-4 peperoni
1 bottiglia di passata di pomodoro
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla
3 rametti di prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
olio evo
sale 

Procedimento:
Con pazienza pulire le carote, i sedani, la cipolla e il prezzemolo, quindi con lo strumento a voi più congeniale, sminuzzare questi odori finemente, finchè non avrete un battuto omogeneo. Versatelo in una casseruola capiente dai bordi alti, assieme a 3-4 cucchiai di olio evo. Fate appassire a fiamma bassa, evitando bruciature.
Intanto pulire i peperoni, togliendo i filamenti bianchi e i semi, e tagliarli a listarelle corte. Quando il battuto sarà appassito aggiungete nella pentola i peperoni. Alzare il fuoco e mescolare bene il tutto, lasciare sul fuoco medio per 5-10 minuti. Sfumare con il vino bianco quando la cottura avrà eliminato tutta l'acqua delle verdure. 
Quando il peperone sarà cotto, potrete aggiungere la passata di pomodoro; per raccogliere i resti della bottiglia, riempitela di acqua fino a 1/3 circa, agitatela chiudendo il tappo e versate l'acqua nella casseruola dei peperoni, tanto poi evaporerà. Salare secondo i propri gusti e lasciar bollire a fuoco lento per un'ora e mezza minimo, noi di solito le grandi quantità le facciamo sobbollire per due ore circa.
La regola aurea per sapere quando è pronto, è osservare il colore del pomodoro, quando sarà più scuro, sarà pronto :)

Noi lo conserviamo per lo più congelato in contenitori ermetici che poi sono facilmente scongelabili nel microonde, altrimenti vanno benissimo i classici barattoli da conserva fatti bollire in acqua.




E con questa sono alla terza ricetta per Salutiamoci! La lista delle altre idee per mangiare i peperoni in maniera impeccabilmente sana, la trovate da RavanelloCurioso :)

lunedì 22 luglio 2013

Pasta fredda peperoni e pomodori

Caldo caldo caldo. Verdura cruda, a me!
Questa che vi lascio oggi è la sacra ricetta della famiglia di Efforts per la pasta fredda, tipico piatto estivo che riempe i nostri piatti. Fresca e con sole verdure crude è un ottimo modo per combattere la calura ad ora di pranzo. 
L'unica accortezza è l'uso del tofu al posto della mozzarella, che a mio modo di vedere è buona solo per appesantire un piatto così, invece il tofu rende tutto ancora più fresco.
Buon appetito!


Ingredienti:
320g di pasta corta
tofu al naturale
2 peperoni
3 pomodori maturi
3-4 foglie di basilico
cimette di timo
olio evo
sale

Procedimento:
Mentre si scalda l'acqua per la pasta e poi la si fa cuocere, si prepara il condimento, tagliando tutti gli ingredienti in una ciotola capiente: il tofu a me piace tagliarlo a cubetti piccoli, i peperoni a listarelle piuttosto corte, i pomodori a spicchietti, il basilico a listarelle anch'esso. Unire il timo e condire con un po' di olio e sale (quest'ultimo pochissimo). Mescolare bene il tutto e quando la pasta sarà cotta, scolarla e versarla nella ciotola con le verdure. 
Mangiare con gusto!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Salutiamoci per il peperone, accolta questo mese da RavanelloCurioso.

giovedì 11 luglio 2013

Biscotti DIANA e nuova grafica!

Ho rinnovato la grafica del blog, spero vi piaccia!
Ancora non sono del tutto soddisfatta del risultato, probabilmente nei prossimi giorni farò qualche altro ritocchino, ma giusto qualche dettaglio, il grosso del lavoro è fatto. Beh ci voleva dai, almeno ora mi sembra più fresco, estivo e più scherzoso. E così io ho potuto baloccarmi con immagini e inkscape :P
Come vedete ho iniziato una tradizione: nell'header c'è sempre una foto rappresentante una pianta con qualche particolare colorato male :P

Per festeggiare la nuova veste di Efforts vi offro degli ottimi biscotti: di quelli che si mangiano senza rimorsi, ottimi per la colazione, senza zuccheri e senza grassi. Li ho rinominati biscotti DIANA perchè la ricetta è tratta dall'ormai famoso Prevenire i tumori mangiando con gusto, dove DIANA è il nome (derivante da Dieta e Androgeni) del progetto di studio che l'Istituto dei Tumori di Milano sta portando avanti da diversi anni, con l'obiettivo di stabilire se attraverso il cibo, sia possibile ridurre i fattori di rischio correlati allo sviluppo del tumore al seno. Studio che per ora ha confermato questa tesi. E quindi ancora lode lode a Salutiamoci :)

Non aspettateveli croccanti, anzi sono un po' gommosi e flessibili. Ahah sembrano qualcosa di tremendo detto così, invece sono biscotti simpatici e molto molto buoni! Provateli!
Nella foto ci sono due versioni differenti, una è fatta tritando il tutto, l'altra lasciando tutto intero (li preferisco così).


Ingredienti:
1 tazza di fiocchi d'avena
1 tazza di succo di mela
1/2 tazza di uvetta
1/2 tazza di mandorle spezzettate
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mescolare tutti gli ingredienti con 1/2 tazza di acqua e lasciare riposare l'impasto per tutta la notte, quindi disponeteli a cucchiaiate sulla teglia con della carta da forno. Cuocere per 15 minuti a 180°C.



lunedì 8 luglio 2013

Farro ai peperoni secondo Allegro

Questo mese il principe di Salutiamoci è il Peperone. La madrina che ospita le ricette invece è la frizzantissima Barbara di RavanelloCurioso.

Ho un rapporto di odio/amore verso il sgt. Pepper (ahah mi ha fatto morire stavolta Cobrizo): lo prediligo crudo specie nelle insalate o come condimento della pasta, ma da cotto mi piace molto meno, il suo sapore dolciastro non mi fa impazzire. 
Si tratta comunque di un importante verdura di stagione, per cui ben venga sperimentare nuove ricette per mangiarla con gusto :)
Per andare sul sicuro stavolta mi sono affidata al signor Giovanni Allegro, insegnante alla Cascina Rosa, la cui ricetta si trova nell'ormai famoso libro Prevenire i tumori mangiando con gusto.

Questo farro mi ha piacevolmente stupita per la facilità di preparazione e la freschezza del piatto, quindi un perfetto piatto estivo. Inoltre mi ha convinto moltissimo la cottura dei peperoni con il "brodo" di miso invece che con il brodo vegetale. Insaporisce quanto basta senza aggiunta di sale ed è un toccasana per l'intestino. Io e il miso faremo molta strada insieme, lo so già!

Unica nota negativa: avevo a disposizione solo il peperone giallo, per cui il mio farro non è multicolore come sarebbe dovuto essere, ma molto buono ugualmente.
Un po' di olive ci sarebbero state bene a pensarci ora!


Ingredienti:
300g di farro (ok quello decorticato, evitare quello perlato)
1/2 peperone rosso
1/2 peperone verde
1/2 peperone giallo
1 cipolla
1 cucchiaio di miso d'orzo
5-6 foglie di basilico
olio evo
sale

Procedimento:
Lavare il farro e cuocerlo in abbondante acqua salata.
Preparare un soffritto di cipolla con 2 cucchiai di olio evo in una padella. A parte sciogliere il cucchiaio di miso in una tazza di acqua calda.
Pulire e tagliare a dadini i peperoni e aggiungerli alla cipolla appassita, facendo insaporire per un paio di minuti. Aggiungere il miso sciolto e cuocere per un quarto d'ora circa.
Lasciar intiepidire i peperoni e tritarne 2/3 assieme alle foglie di basilico. 
Condire il farro con questa specie di crema di peperoni e completare con i peperoni lasciati da parte.

mercoledì 28 novembre 2012

Muesli fai-da-te

La colazione è diventata per me un momento molto importante. Fare una buona, soddisfacente colazione, mi rende più positiva verso il resto della giornata. Mentre mangio latte di soia tiepido inzuppando qualche biscotto o qualche cereale vario, squisitamente dolci, riesco a rilassarmi e a pensare con senso critico a ciò che mi aspetta nelle successive ore.
Poi ti informi e scopri che quei biscotti/cereali sono una schifezza, che è anche a causa loro che a metà mattinata ti viene una fame pazzesca. 
Allora leggi bene cosa sarebbe opportuno mangiare a colazione e ti parlano del muesli. Il fantomatico muesli che ho sempre snobbato perchè mi sapeva troppo di radical chic. Per fortuna c'è qualcuno che ti instrada sulla retta via e ti spiega come si può autoprodurre il muesli perfetto, quello che se lo mangi diventi un santone! E così la colazione è ancora più piacevole di prima!

Ebbene, ringrazio Arianna di Alimentazione in equilibrio, che è di una chiarezza strabiliante nell'affrontare temi attuali e interessanti riguardanti l'alimentazione. Vi consiglio il suo blog. La ricetta come dicevo, l'ho presa dal suo blog, è facilissima, ma soprattutto è buonissima!

Mi sono innamorata del muesli, che ci posso fare?


Ingredienti:
300g di fiocchi d'avena
10g di semi di sesamo
60g di frutta secca (io ho fatto un mix tra noci, nocciole e pinoli)
50g di frutta disidratata (io ho usato pari quantità di uvetta e datteri non zuccherati)
2 cucchiai di olio evo
1 presa di sale marino fine

Procedimento:
Si mette a mollo la frutta disidrata in acqua tiepida, meglio se per una notte, io ho accorciato i tempi. Con un coltello si trita grossolanamente la frutta disidratata sgocciolata (tenete da parte l'acqua di ammollo) e la frutta secca. Si mischia con i semi di sesamo, l'olio e il sale. Si aggiunge i fiocchi d'avena e 2-3 cucchiai di acqua di ammollo, mescolare bene.
Spargere il muesli su carta da forno in una teglia e lasciare in forno caldo a 150°C per 15 minuti, mescolando ogni tanto. Una volta freddo il muesli è pronto!
Conservato in un contenitore di latta si mantiene per un mesetto.

Se non lo trovate abbastanza dolce, si può aggiungere un cucchiaino di malto prima dell'uso. Comunque, io che sono una dolciofila lo trovo adeguatamente zuccherino, per cui vi consiglio prima di provarlo senza malto.

venerdì 2 novembre 2012

Riso integrale con zucca e noci

Avevo già proposto un risotto con zucca e porri, ma in occasione di Salutiamoci di questo mese, ho voluto impreziosirlo un po'.
Innanzitutto usando il riso integrale, che è decisamente più saporito di quello raffinato, ha un sapore pieno, che non impasta il risotto rendendolo piatto. A mio parere i minuti in più che ci vogliono per cuocerlo, sono totalmente giustificati dal gusto migliore. Se poi si pensa anche a tutti i benefici che ci danno i cereali integrali rispetto a quelli raffinati, beh, non c'è paragone. Quindi vi invito a provare il riso integrale, sìsì!
Il secondo "miglioramento" l'ho eseguito semplicemente aggiungendo dei gherigli di noci sbriciolate sul risotto, che con la zucca sembrano fatti per stare insieme. Le ho aggiunte giusto prima di servire il riso, così che le sostanze preziose della frutta secca non vengano perse in cottura.
Una preparazione un po' lunga, ma buonissima e salutare!


Ingredienti:
500g di zucca (anche di più)
320g di riso integrale
2 porri
70g circa di gherigli di noci
brodo vegetale
olio evo
sale

Procedimento:
Pulire la zucca togliendo la buccia e tagliarla a dadini. Più sono piccoli più velocemente si cuoceranno. Fare un soffritto in una pentola dai bordi alti con 3-4 cucchiai di olio evo e i due porri tagliati finemente. Quando i porri saranno ben appassiti, si aggiunge la zucca a tocchetti. Lasciar cuocere mescolando spesso. Se la zucca fosse poco acquosa si può aggiungere del brodo caldo.
Lavare il riso sotto acqua corrente e aggiungerlo alla zucca solo quando questa è ben ammorbidita. Mantecare brevemente il riso girando velocemente il contenuto della pentola e poi aggiungere abbondante brodo vegetale (2-3 ramaioli grandi). Salare (ma vedrete che ne basterà davvero poco). Continuare a cuocere mescolando, per evitare che si attacchi, aggiungendo brodo vegetale quando questo sarà stato assorbito, finchè il riso non risulterà leggermente al dente. 
Togliere la pentola dal fuoco e sbriciolare le noci grossolanamente sul risotto, mescolare e servire caldo.

Questo mese Salutiamoci è ospitato da La via macrobiotica, dateci un'occhiata che chissà quante ricette ricche verranno raccolte per la zucca!


lunedì 29 ottobre 2012

Zuppa di farro con legumi

La ricetta l'ho presa direttamente dal libro di cui ho parlato già molto "Prevenire i tumori mangiando con gusto". L'ho rivisitata leggermente, mettendo lenticchie al posto di ceci, che non avevo in casa, e usando del brodo vegetale preparato col mio dado invece di prepararlo dagli ortaggi freschi. Poco importa, è venuta benissimo! E' proprio il piatto giusto per questa serata fredda, ora che le temperature si son decise a scendere. 


Ingredienti (le dosi sono abbondanti per 4 persone):
200g di fagioli cannellini secchi
100g di lenticchie secche
100g di farro (non quello perlato)
2 litri di brodo vegetale
un rametto di rosmarino
sale e pepe

Procedimento:
Mettere in ammollo i fagioli, le lenticchie e il farro per almeno 12 ore (una notte). Quando pronti, eliminare l'acqua di ammollo e metterli a cuocere con il brodo vegetale e il rosmarino. Salare. Far bollire a fuoco lento per circa 3 ore.
Quando saranno cotti, spegnere il fuoco, togliere il rosmarino, servire la zuppa condita con olio evo a crudo e un po' di pepe.

martedì 23 ottobre 2012

Ballotte

Le castagne sono una delle ragioni per cui vale la pena vivere. E potrei anche finire qui questo post. Quanta profondità e voglia di mangiare castagne.
A parte quest'introduzione struggente, bisogna proprio dire che ben pochi frutti sono buoni come le castagne. Soprattutto perchè queste sono un piacere sublime sempre, in tutti i modi: fresche, bruciate, come farina, secche e bollite. Ecco, specialmente bollite, che dalle mie parti vengono chiamate "ballotte".
Ricetta semplicissima, che più facile di così non so immaginarmi niente. A casa mia si usa aggiungere solamente il finocchio, ma ho scoperto che esiste anche la versione con foglie di alloro (ma forse è più frequente nel nord Italia?).
La materia prima l'ho comprata alla famosa sagra delle castagne di Marradi, patria del Marron Buono, che è la qualità più pregiata del marrone del Mugello IGP. Insomma, mi sono trattata bene :P


Ingredienti:
15-20 castagne per persona
rametti di finocchio selvatico e/o semi di finocchio
sale marino

Procedimento:
Si sciacquano le castagne con acqua corrente per togliere l'eventuale sporco. Si mettono a bollire intere (con la buccia) in abbondante acqua, leggermente salata con i rametti di finocchio selvatico (ho la fortuna che nasce spontaneamente nell'orto), meglio se con dei semi. Lasciar cuocere per almeno 40 minuti, se si tratta di castagne molto grandi anche di più. Devono essere molto morbide all'interno.
Mangiare calde, per chi ha pazienza sbucciate, per gli altri semplicemente tagliate a metà.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Salutiamoci di Ottobre, che questo mese è ospitato dal blog di Kitchenbloodykitchen. Fate un salto a vedere quante slurperie sono state proposte!

lunedì 24 settembre 2012

Fette biscottate autoprodotte

Finalmente ritorno con una ricetta. Questo periodo di caldo e freddo a tratti senza poter mai capire come cavolo vestirsi, mi ha un po' disorientata sul versante cucina. Ho già voglia di prodotti autunnali come zucca e castagne, ma ancora devo aspettare.
Mi sono decisa a riaffrontare i fornelli per provare ad autoprodurre le fette biscottate, prodotto che in effetti io non mangio quasi mai, ma mia mamma invece è solita usarle per la colazione. Vederla comprare queste confezioni megagalattiche, che dicono di essere integrali e con oli non ben specificati, mi ha convinta a fare un tentativo. La ricetta l'ho presa dal libro Pasticceria naturale di Pasquale Boscarello, ho solo usato la farina integrale invece di quella 0. Il procedimento prevede di preparare un pandolce, che il giorno dopo va tagliato a fette e queste cotte nuovamente in forno.
Il risultato mi ha sorpresa, sono molto buone! Il sapore mi piace davvero, mentre quelle comprate non sanno di niente. Sono state approvate anche per la prova colazione, immerse nel latte :)


Ingredienti:
500g farina integrale
125g di malto di mais
100ml di olio di mais
200ml di acqua tiepida
mezzo cubetto di lievito di birra fresco
scorza di mezzo limone
5g di sale
cannella (a piacere)

Procedimento:
Sciogliere il lievito sbriciolato nell'acqua tiepida. Intanto riunire gli ingredienti secchi (farina, sale, cannella e scorza di limone) in una ciotola e mescolarli con le mani, poi aggiungere il malto, olio e infine il lievito sciolto nell'acqua. Impastare il composto fino ad avere una palla d'impasto liscia e morbida. Far riposare 10 minuti.
Foderare con della carta da forno una teglia. L'ideale sarebbe di forma rettangolare dai bordi alti, quelle per plum-cake, lunga sui 25 cm. Io ne ho solo una più piccola, e avevo paura che lievitasse troppo, così ho usato una semplice teglia da bordi bassi molto grande, quelle per biscotti. Le fette biscottate non avranno la classica forma quadrata, ma il risultato cambia poco.
Riprendere la palla di impasto e facendola rotolare lungo un verso, ricaviamo un cilindro di pasta lungo intorno ai 25 cm. Posizionarlo sulla teglia foderata e lasciar lievitare.
Quando sarà diventato grande quasi il doppio (a me è servita un'oretta) si può infornare a 200° per 20 minuti circa. Lasciar raffreddare per almeno una notte.
Il giorno dopo si può tagliare a fette il pandolce preparato, queste si sistemano in un paio di teglie da forno e si cuociono in forno a 160° per 15 minuti, poi si girano e si cuociono altri 5 minuti. Dopo di che sono pronte! Meglio conservarle in un contenitore di latta chiuso.


giovedì 6 settembre 2012

Lenticchie e funghi riempi-pancia

Mi sono rimessa un po' in riga con la dieta per vedere di assestare questo peso forma. Come sapete la mia bibbia è vegpyramid, per cui i miei pasti prevedono a pranzo qualche bel primo piatto con pasta o cereali vari e a cena legumi, ovviamente sempre con taaante verdure di accompagnamento.
Per non star a mangiare i legumi sempre nei soliti modi, ho cercato qualche ricetta interessante. Questa che vi presento oggi mi piace mangiarla la sera accompagnata con abbondante insalata e una fetta di pane, una cena che sazia a dovere, ma non lascia appesantiti! 
In realtà non ha niente di originale, il connubio lenticchie-funghi è uno dei miei preferiti, basta pensare ai miei adorati burger di lenticchie. Ma è una ricetta piuttosto veloce da preparare (il che non guasta ogni tanto), si può abbondare con le quantità, riempirsi la pancia senza tanti rimorsi, ed essendo anche molto buona sono felice di consigliarla. 


Ingredienti:
240g di lenticchie
250g di funghi freschi
2 spicchi d'aglio
2 mazzetti di prezzemolo
maggiorana o timo
olio evo
sale e pepe

Procedimento:
Per fare più veloce uso le lenticchie già pronte in lattina, altrimenti si possono usare quelle secche, da preparare prima.
Lavo i funghi tenendoli dentro un colino che poi immergo in una ciotola capiente piena d'acqua. Li scolo e li sistemo in una padella antiaderente con un filo d'olio (ne basta davvero poco) e gli spicchi d'aglio. Lascio sul fuoco vivo finchè i funghi non rilasciano la loro acqua e questa evapori, a quel punto aggiungo le lenticchie, meglio se sciacquate anch'esse, con un paio di cucchiai di acqua.
Trito il prezzemolo grossolanamente e lo aggiungo nella padella insieme a delle foglie di maggiorana fresca. Salo e pepo a piacere.
Quando la parte liquida si sarà ben rappresa e i funghi cotti, spengo il fuoco e servo caldo.

sabato 1 settembre 2012

Il Migliore: Latte vegetale

Nuova prima rubrica su Efforts.
Ho pensato che potesse essere utile e interessante valutare alcuni prodotti sul mercato. Utile per me e per altre persone.
Si tratta semplicemente di valutazioni del tutto personali, condivisibili o meno, che cercherò di approfondire per spiegare le mie motivazioni. Valutazioni generali del prodotto, dal prezzo, al gusto, agli ingredienti, alle confezioni e quant'altro. Ogni volta tratterò un prodotto diverso e ogni volta eleggerò i prodotti migliori in base sempre ai miei giudizi.

Iniziamo con il latte vegetale.
Uno dei primissimi argomenti che viene in mente alle persone che scoprono che sono vegan è il latte. "Come fai colazione senza latte?" Quindi vai a spiegare del latte vegetale, che è buono, che si trova facilmente, che non costa tanto ecc... Ecco allora il "Ma io l'ho assaggiato ed era cattivo!!" A questo punto cadono un po' le braccia, ma bisogna saper dire "Dipende da quale latte vegetale hai assaggiato".
Quindi perchè non dare dei voti ai principali latti vegetali che trovo nella mia zona? Ecco come mi è nata l'idea.

Spero che possa davvero essere un buon aiuto per chi vuole provare l'alternativa vegetale al latte vaccino, così che non si scoraggi subito se ne becca uno poco buono. O per chi vuole scoprire qual'è il latte vegetale che costa meno, che è arricchito, quale non è zuccherato, quale biologico e tante altre cose che si possono scoprire dalle etichette.
Buona visione :P

PREMESSA GENERALE
Sono miei personalissimi giudizi e idee. E' possibilissimo che un latte che a me è piaciuto a voi sembri erba tritata e viceversa.
Nessuno mi ha pagato per fare questa rubrica! Sono andata personalmente a comprare i prodotti, li ho assaggiati tutti, uno alla volta così da non sprecare niente. Ovviamente non sono riuscita a provare tutti i tipi prodotti che si trovano sul mercato, ho scelto quelli che innanzitutto trovo nella mia zona e che sono i più "famosi" (ovviamente la condivisione di altri prodotti interessanti è ben accetta!). E' stato quindi un lavoro MOLTO lungo e non sempre piacevole.
E' tempo di crisi, io ho pochi soldi: se un prodotto valido costa meno, per me ha vinto. Nella mia rubrica il prezzo è un parametro decisamente importante. Non tutti i vegani vogliono/possono spendere tutti i loro soldi in cibo (anche se mi piacerebbe davvero molto). Inoltre il prezzo non è certo garanzia di qualità.
Ognuno è libero di pensarla come la vuole, penso che più dei miei giudizi, in questa rubrica siano più utili le etichette messe a confronto, che sono dati di fatto.

PREMESSA SUL LATTE VEGETALE
Ho giudicato i latti vegetali dividendoli in due gruppi: quelli per la colazione e quelli da usare per cucinare.
La seconda categoria è quasi obbligata visto che i latti vegetali già zuccherati non è una grande idea usarli per farci la besciamella, che verrebbe dolce.
La prima invece potrebbe essere inclusa nella seconda in un bel grafico di Venn, ma io sono una lettrice di VegPyramid e mi piace fare colazione con del latte vegetale addizionato con il calcio.
Quindi in conclusione generalmente in casa tengo sempre un cartone di latte vegetale al naturale (senza zucchero) per cucinare e un altro per la colazione addizionato di tutto quello che si può addizionare :P
Tenetelo a mente perchè è una mia idea che ha influenzato le mie valutazioni. Non è detto per niente che sia giusta, ma tant'è. Per me un buon latte per la colazione deve essere buono di sapore e addizionato con calcio e soprattutto se siamo in inverno con vitamina D.

Altra cosa importante da tenere in considerazione è che io per colazione voglio assumere delle porzioni di legumi e di cereali, come sempre ci insegna VegPyramid. Il modo in cui riesco meglio a farlo e che preferisco è bere del latte di soia con dei cereali. C'è poco di cui discutere, sono gusti personali.
E' bene comunque chiarire che di sicuro nessun vegano rischierà mai carenza di proteine se non vuole bere latte di soia al mattino, le alternative ci sono eccome. Ad esempio bere latte di riso o avena accompagnato da fiocchi di soia tostati o fette biscottate con della crema di frutta secca, o semplicemente mangiare qualche porzione in più di legumi durante la giornata. Ma a me piace molto di più nell'altro modo. Insomma, sappiate che anche questo aspetto influenza molto le mie recensioni.

Autoproduzione

In questo mio tentativo di analisi di mercato, ho preso in considerazione solo prodotti che si trovano in commercio, ma è doveroso ricordare che esiste l'autoproduzione di latte vegetale, come della maggior parte delle cose. E' sicuramente una scelta che fa bene al pianeta (niente tetrapack), al nostro portafogli e probabilmente un po' anche alla nostra salute (ammollare i legumi/cereali è un'ottima pratica, decidiamo noi quanto sarà lunga la lista degli ingredienti ecc...). Forse non è proprio comodo armati solo di pentola e minipimer, ma esistono centinaia di modelli di macchine per l'autoproduzione di latte vegetale, che preparano il tutto in una ventina di minuti.
Con questa rubrica non voglio assolutamente sminuire l'autoproduzione o toglierle qualche merito, anzi, forse quello che ne emergerà evidenzierà che è proprio la scelta migliore da seguire!

Legenda:
In grassetto i prodotti eletti "I Migliori"
Con sfondo giallo i prodotti più convenienti per la colazione
Con sfondo arancione i prodotti più convenienti per cucinare
I prezzi con sfondo verde sono i più bassi
I prezzi con sfondo rosso sono i più alti

ALPRO SOYA Natural
VITASOYA Soyadrink
SOJASUN Sojadrink Calcium
COOP Bevanda biologica di SOIA arricchita di calcio
COOP Bevanda biologica di SOIA
COOP Bevanda biologica di RISO
PROBIOS Soia&Soia Drink Natural
PROVAMEL Soya Natural
VALSOIA Soyadrink Calcio
VALSOIA Soyadrink
VITAL NATURE Soiabio al naturale
VITAL NATURE Avenabio al naturale
MR NATURE Bevanda a base di SOIA e RISO
CEREAL Soia al naturale
BIOTREND Drink Soia Naturale
FATTORIE CERRI Fioretto di riso
ENERVIT PROTEIN Soya drink 40-30-30

ALPRO SOYA Natural

Prezzo: 2,14 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia decorticati (6%), zucchero, fosfato tricalcico, correttore di acidità (fosfato monopotassico), sale marino, aroma, stabilizzante (gomma di gellano), vitamine (Riboflavina, B12, D2).
Addizioni: Calcio, vit. B2, B12, D
Gusto: il più buono
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 39 kcal
Proteine 3.0 g
Carboidrati 2.5 g
Lipidi 1.8 g
Fibre 0.5 g
Sodio 0.04 g
Calcio 120 mg
Riboflavina 0.21 mg
B12 0.38 μg
D2 0.75 μg
Comprato: Coop
Commenti: il più bello e il più buono, ma si fa pagare.

VITASOYA Soyadrink

Prezzo: 1,83 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia (7,4%), zucchero, calcio fosfato, calcio carbonato, calcio citrato, sale marino, emulsionanti: mono- e digliceridi degli acidi grassi, correttore di acidità: fosfato monopotassico, aromi, vitamine.
Addizioni: Calcio, vit. B, D, E
Gusto: molto buono
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 43 kcal
Proteine 3.3 g
Carboidrati 3.1 g
Lipidi 1.9 g
Fibre 0.2 g
Sodio 0.1 g
Calcio 120 mg
Fosforo 105 mg
B1 0.17 mg
B2 0.21 mg
B6 0.21 mg
Acido folico 30 μg
B12 0.375 μg
D2 0.75 μg
E 1.8 mg
Comprato: Coop
Commenti: essendo buono e arricchito con tutto quello che un vegano può desiderare, è una valida alternativa economica all'Alpro Soya. E' ben distribuito, per lo meno nella mia zona.
Devo fare un appunto riguardo a Vitasoya: è nella lista de “La voce dei conigli” (http://www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm) dove sono elencati i marchi da boicottare perchè sperimentano su animali. Non so se son stati fatti dei test sugli animali per degli additivi alimentari presenti in questo latte (i sali di calcio sono normali integratori, al massimo son stati fatti 70 anni fa), sono praticamente sicura che ormai non vengono più fatti (la notizia riportata sul sito è del 1997), sicuramente non sul prodotto finito, soprattutto per un latte vegetale come questo. Fare vivisezione costa tantissimo ad un laboratorio, quindi secondo me un'azienda che non ha prodotti su cui per legge deve testare su animali, non va a spendere soldi inutili (fosse la Novartis beh, i dubbi sarebbero leciti). Poi su Wikipedia ho letto che la Numico è stata comprata dalla Danone, quindi la situazione mi pare un po' diversa ora rispetto a quanto riportato sul sito.
Insomma io personalmente non mi faccio tanti problemi riguardo questo prodotto, e forse sbaglio, ci sta. Ognuno la pensa come vuole, sicuramente sul mercato ci sono altri prodotti validi per vivere bene boicottando la Vitasoya :) Se avete informazioni recenti sulla Vitasoya fatevi avanti.

SOJASUN Sojadrink Calcium

Prezzo: 1,89 € al litro
Ingredienti: acqua di sorgente, semi di soia (8%), zucchero di canna grezzo, fosfato di calcio, stabilizzante: gomma Gellan, aroma, sale, vitamina D.
Addizioni: Calcio, vit. D
Gusto: molto buono
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 45 kcal
Proteine 3.8 g
Carboidrati 2.8 g
Lipidi 2.1 g
Fibre 0.8 g
Sodio 0.04 g
Calcio 120 mg
Vit. D 0.75 μg
Comprato: IperCoop
Commenti: altra opzione più economica dell'Alpro Soya, avessero aggiunto anche un po' di vit. B12 sarebbe stato invincibile, ma ci possiamo accontentare, tanto la B12 è sempre meglio assumerla con l'integratore una volta a settimana.

COOP Bevanda biologica di SOIA arricchita di calcio

Prezzo: 1,85 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia* decorticati 7,2%, succo concentrato di mela*, zucchero di canna*, calcio vegetale (da alga Lithothamnium calcareum) 0,4%, sale marino. *biologico
Addizioni: Calcio
Gusto: da bere da solo non è proprio un gran che, se accompagnato con biscotti o cereali fattibile
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 48 kcal
Proteine 3.8 g
Carboidrati 3.3 g
Lipidi 2.1 g
Fibre 0.6 g
Sodio 0.05 g
Calcio 120 mg
Comprato: Coop
Commenti: è un latte molto simpatico, biologico e con ingredienti ricercati (come dolcificante viene usato il succo di mela e il calcio viene preso dall'alga), il sapore è migliorabile, accettabile nel complesso. Fosse arricchito anche di B12 e vit. D sarebbe ancora più simpatico.

COOP Bevanda biologica di SOIA

Prezzo: 1,40 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia* decorticati 7,2%. *biologico
Addizioni: Nessuna
Gusto: sgradevole, per farci colazione va zuccherato
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 38 kcal
Proteine 3.7 g
Carboidrati 0.7 g
Lipidi 2.1 g
Fibre 0.8 g
Sodio 0.03 g
Comprato: Coop
Commenti: al naturale non è per niente buono, ci va almeno un cucchiaino di zucchero nella tazza da colazione. Un'ottima scelta invece se lo si usa per cucinare. Il prezzo è molto buono considerando che è anche biologico. Mi piace molto la brevissima lista degli ingredienti.

COOP Bevanda biologica di RISO

Prezzo: 1,85 € al litro
Ingredienti: acqua, riso* 16%*, olio di semi di girasole spremuti a freddo (1,2%)*, sale marino (0,1%). *biologico
Addizioni: Nessuna
Gusto: molto buono
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 68 kcal
Proteine 0.2 g
Carboidrati 13.7 g
Lipidi 1.3 g
Fibre 0.3 g
Sodio 0.04 g
Comprato: Coop
Commenti: il latte di riso pur piacendomi di sapore, non mi piace usarlo (vedi PREMESSA). Non credo esista un latte di riso sgradevole di sapore, per cui può essere una scelta facile per andare sul sicuro, se si ha paura di assaggiare il latte di soia. Il costo non so perchè è generalmente più alto di quello di soia, questo della Coop non è troppo elevato.

PROBIOS Soia&Soia Drink Natural

Prezzo: 2,05 € al litro
Ingredienti: acqua, *soia 8%. *ingrediente biologico
Addizioni: Nessuna
Gusto: accettabile
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 39 kcal
Proteine 3.5 g
Carboidrati 1.5 g
Lipidi 2.0 g
Fibre 0.7 g
Sodio 0.01 g
Comprato: Naturasì
Commenti: una lista degli ingredienti più corta di così non si può! Probios è una ditta italiana, della provincia di Firenze, famosa nel biologico, con prodotti di qualità. Insomma è una vera spremuta di fagioli di soia, che però si trova solo in negozi biologici e dal prezzo piuttosto alto. Come prezzo ho messo quello riferito al cartone di latte da un litro, perchè c'è anche il formato da mezzo litro che costa di più.

PROVAMEL Soya Natural

Prezzo: 2,30 € al litro
Ingredienti: acqua, fagioli di soia decorticati* (7,2%). *ingredienti biologici
Addizioni: Nessuna
Gusto: accettabile
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 35 kcal
Proteine 3.7 g
Carboidrati 0.1 g
Lipidi 2.1 g
Comprato: Naturasì
Commenti: Provamel penso non abbia bisogno di presentazioni, è una marca famosissima con tantissimi prodotti validi e biologici. Anche lei per il latte di soia ha una lista di ingredienti minimale, il costo però è molto elevato. La Provamel produce veramente tantissimi tipi diversi di latti vegetali (vaniglia, cioccolato, banana, fragola ecc...), di dubbia utilità, però i prezzi lievitano molto. Anche in questo caso ho messo il prezzo del cartone da un litro, inferiore a quello della confezione da mezzo litro. Il latte è buono, biologico e senza tanti fronzoli, ma costa troppo.

VALSOIA Soyadrink Calcio

Prezzo: 2,70 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia (7,9%), zucchero di canna grezzo, carbonato di calcio, citrato di calcio, sale marino, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, stabilizzanti: gomma di gellano, correttore di acidità: fosfato monopotassico, aromi, vitamine: B2, B12, D2.
Addizioni: Calcio, vit. B2, B12, D2
Gusto: accettabile
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 45 kcal
Proteine 3.3 g
Carboidrati 3.4 g
Lipidi 2.0 g
Fibre 0.2 g
Sodio 0.1 g
Calcio 120 mg
B2 0.21 mg
B12 0.375 μg
D2 1.5 μg
Comprato: Coop
Commenti: è arricchito con quel che serve, il gusto potrebbe essere decisamente meglio, ma fattibile. L'odore invece è abominevole, il che è inquietante. Costa decisamente troppo, infine è Valsoia...

VALSOIA Soyadrink

Prezzo: 1,83 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia (7,5%), zucchero di canna grezzo, sale marino, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, stabilizzanti: gomma di gellano, correttore di acidità: fosfato monopotassico, aromi.
Addizioni: Nessuna
Gusto: per essere zuccherato non un gran che
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 43 kcal
Proteine 3.3 g
Carboidrati 3.3 g
Lipidi 1.8 g
Fibre 0.2 g
Sodio 0.1 g
Comprato: Coop
Commenti: purtroppo, spesso è il primo latte vegetale che viene provato. Anche io cascai nella sua trappola, lo assaggiai e rimasi sconvolta. Forse qualche anno fa non era zuccherato. Ora il sapore è accettabile, ma essendo zuccherato dovrebbe essere meglio. Essendo zuccherato non si può usare per la cucina salata.

VITAL NATURE Soiabio al naturale

Prezzo: 1,93 € al litro
Ingredienti: acqua, *semi di soia (14%), sale marino. *da agricoltura biologica
Addizioni: Nessuna
Gusto: non il massimo
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 38.3 kcal
Proteine 3.60 g
Carboidrati 0.71 g
Lipidi 2.37 g
Fibre 0.65 g
Sodio <0.04 g
Comprato: Coop
Commenti: la lista degli ingredienti è minimale, il che è un bene. Per fare colazione con biscotti/cereali il sapore è al limite dell'accettabile, per cucinare è ottimo, da bere da sé a me non piace. Il prezzo è piuttosto alto per la corta lista degli ingredienti anche se biologici. Ci sono altri prodotti equiparabili che costano meno.

VITAL NATURE Avenabio al naturale

Prezzo: 2,75 € al litro
Ingredienti: acqua, *avena (14%). *da agricoltura biologica
Addizioni: Nessuna
Gusto: molto buono
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 43 kcal
Proteine 1.40 g
Carboidrati 7.60 g
Lipidi 0.80 g
Fibre 0.80 g
Sodio <0.04 g
Comprato: Coop
Commenti: probabilmente è il latte di avena più facile da trovare, davvero molto buono, mi piace più del latte di riso. Mi viene da consigliarlo a chi deve assaggiare un latte vegetale per la prima volta. Costa davvero tanto però.

MR NATURE Bevanda a base di SOIA e RISO

Prezzo: 1,29 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia di origine italiana decorticati* (5,43%), riso di origine italiana* (5,32%), olio di semi di girasole* spremuti a freddo, alghe marine (Lithothamnium Calcareum 0,35%), sale marino. *= da agricoltura biologica
Addizioni: Calcio
Gusto: buono, ma non eccezionale
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 50 kcal
Proteine 2.44 g
Carboidrati 4.88 g
Lipidi 2.33 g
Fibre 0.05 g
Sodio 0.024 g
Calcio 120.0 mg
Comprato: D+
Commenti: E' una formula un po' strana essendo metà riso e metà soia, ma a mio parere si rivela un'ottima idea. La parte di riso è utile per dare un buon sapore senza aggiungere zucchero (il che suona un po' come un ossimoro perchè il riso è zucchero... ma ci siamo capiti). Oltretutto è anche arricchito di calcio. Per ora è l'unico latte addizionato non zuccherato che ho trovato. Il costo è anche molto molto basso. Come valori nutrizionali bisogna considerare che le proteine sono quantitativamente un po' inferiori agli altri latti di soia e i carboidrati un po' maggiori, ma sono differenze non così rilevanti. E' anche biologico!
Vince il premio “Migliore rapporto qualità/prezzo” perchè con queste caratteristiche è un buon latte da usare sia in cucina sia per colazione (essendo arricchito di calcio), quindi due prodotti in uno a basso prezzo.

CEREAL Soia al naturale

Prezzo: 1,96 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia decorticati 7,2%, zucchero di canna grezzo, sale marino.
Addizioni: Nessuna
Gusto: buono
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 47 kcal
Proteine 3.7 g
Carboidrati 2.8 g
Lipidi 2.2 g
Fibre 0.6 g
Sodio 0.06 g
Comprato: Ipercoop
Commenti: come altri della sua specie, lo trovo un prodotto inutile. Essendo zuccherato non è possibile usarlo in cucina perchè tutto verrebbe dolce (e una volta ho mangiato le lasagne con la besciamella dolce... meglio dimenticare), da bere, è buono, ma non è arricchito e visto il prezzo si possono comprare molti altri tipi di latte vegetale di sapore buono e arricchiti con calcio e vitamine.

BIOTREND Drink Soia Naturale

Prezzo: 0,99 € al litro
Ingredienti: acqua, semi di soia interi di origine italiana** (7,5%), sale marino mediterraneo. **da agricoltura biologica
Addizioni
: Nessuna
Gusto: erboso
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 33 kcal
Proteine 3.2 g
Carboidrati 1.0 g
Lipidi 1.8 g
Fibre 0.9 g
Sodio 0.03 g
Comprato: Lidl
Commenti: il prezzo è davvero competitivo con il latte vaccino, gli ingredienti sono pochi e la soia è pure biologica. Per farci colazione bisogna aggiungere dello zucchero, ma per cucinare è davvero una buona scelta.

FATTORIE CERRI Fioretto di riso

Prezzo: 1,49 € al litro
Ingredienti: acqua, riso italiano* 15%, olio di girasole spremuto a freddo*, sale marino. *da agricoltura biologica
Addizioni: Nessuna
Gusto: dolcissimo
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 52 kcal
Proteine 0.70 g
Carboidrati 10.50 g
Lipidi 0.80 g
Comprato: D+
Commenti: è un latte di riso e sapete cosa ne penso (vedi PREMESSA). E' davvero dolcissimo di sapore, quindi buono da bere senza bisogno di zucchero. Non credo sia adatto per cucinare cose salate (besciamella, purè ecc). Il prezzo è contenuto. Un difetto se vogliamo proprio dirlo è che non è proprio una grande emulsione, è molto acquoso.

ENERVIT PROTEIN Soya drink 40-30-30

Prezzo: 2,49 € al litro
Ingredienti: acqua, proteine isolate di soia (3,5%), zucchero di canna, olio di girasole (ad alto contenuto di acido oleico: min. 75%), destrine resistenti (da frumento), stabilizzante: cellulosa microcristallina, gel di cellulosa, fosfato di calcio, aromi, regolatore di acidità: citrato di potassio, sale, addensanti: carragenine.
Addizioni: Calcio
Gusto: poco buono
Valori nutrizionali (per 100ml):
Valore energetico 38 kcal
Proteine 2.8 g
Carboidrati 3.6 g
Lipidi 1.2 g
Fibre 0.9 g
Sodio 0.07 g
Calcio 112 mg
Comprato: Ipercoop
Commenti: Il “40-30-30” viene spiegato nella confezione: “Enervit Protein Soya drink apporta carboidrati proteine e grassi nel rapporto 40%-30%-30% espresso in calorie”. A me non sembra che questo rapporto sia giusto leggendo i valori nutrizionali, ma forse mi sfugge qualcosa, se qualcuno sa, parli. La quantità di calcio aggiunto è strana, di solito si trovano 120mg, mentre qui sono 112mg, chissà perchè. Ma questi sono dettagli... vogliamo parlare del “proteine isolate di soia”?? Come se tutto questo non bastasse, costa uno sproposito. Non ci siamo.